venerdì 19 dicembre 2008

Tornando a Ferrara

“Da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini – di Micòl e di Alberto, del professor Ermanno e della signora Olga – e di quanti altri abitavano o come me frequentavano la casa di corso Ercole I d’Este, a Ferrara, poco prima che scoppiasse l’ultima guerra.”

Anch’io da molti giorni desideravo scrivere nuovamente sul mio blog, avendolo imperdonabilmente abbandonato per un paio di mesi. Il torto più grande, ne sono cosciente, non lo faccio a chi ha la pazienza di leggere i miei pensieri sconclusionati ma alla me stessa che sa esprimersi solo così.
Scelgo, quindi, questa modalità per impegnarmi di fronte a questa pagina virtuale, ma non per questo meno solenne, a ritrovare una costanza nell’espressione e a infondere un po’ d’armonia a questi post che ho lasciato troppo soli.

Ho scelto il capolavoro di Bassani, come incipit di garanzia alla mia parola, anche per potermi rituffare nelle pagine ricche d’ispirazione di questo libro meraviglioso a cui tengo moltissimo. Una lettura che consiglio a tutti coloro che non hanno avuto il piacere, suggerendo, invece, a chi ha parcheggiato il testo archiviandolo con gli anni della scuola dell’obbligo, di riprendere in mano questo classico e lasciarsi trasportare, con ampie pedalate, alla Ferrara di Micòl. È proprio da qui che voglio ripartire!


2 commenti:

Andrea Cinalli ha detto...

Ciao, Vale. Quel romanzo non è il mio genere, ma sono del parere che un aspirante scrittore debba leggere un po' di tutto, dunque credo che cercherò l'ebook in rete... Ah, dimenticavo: ho iniziato (lo finirò domani, dato che è mezzanotte!!) il fantasy che hai postato il 7 febbraio. Di primo acchito l'ho trovato interessante, ben scritto... domani ti saprò dire di più.
A presto, Andrea!

Rita ha detto...

Ciao Vale, sono Vale la figlia di Raffaele.Volevo farti i complimenti per come scrivi!Non sono una grande intenditrice rispetto alla scrittura ma credo tu sia molto brava.
E'stata davvero piacevole questa scoperta!
Vale